venerdì, 21 set 2012
Fiaip: No a nuove tasse per l'immobiliare italiano

 Righi (Fiaip): "Il Governo fornisca dati coerenti con la realta', in merito alla pressione fiscale complessiva sugli immobili"

 
“Riteniamo del tutto sbagliata l’analisi statistica relativa alla pressione fiscale sugli immobili proposta dal dipartimento Finanze del Ministero dell’Economia, così come illustrata,  in Commissione Finanze alla Camera nei giorni scorsi”.
E’ lapidario Paolo Righi, Presidente Nazionale della Fiaip,  intervenendo oggi a Piacenza alla presentazione del primo Osservatorio immobiliare di Fiaip Piacenza  presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Nel corso dell’incontro, al quale erano presenti, tra gli altri, Fabrizio Floriani, Presidente di Fiaip Piacenza, Paolo Dosi, Sindaco di Piacenza, Massimo Trespidi, Presidente della Provincia di Piacenza, Giuseppe Parenti, Presidente della Camera di Commercio di Piacenza e Corrado Sforza Fogliani, Presidente di Confedilizia, il Presidente Nazionale della Fiaip Paolo Righi ha ribadito come “ è ora di fare chiarezza sulla tassazione sugli immobili: aprire l’ennesimo dossier  sulla possibilità di aumentare la tassazione sulle proprietà immobiliari non è pensabile”.
Dirigenti del dipartimento finanze del mistero dell’Economia avevano  sottolineato  nei giorni scorsi come “in Italia la tassazione immobiliare è più bassa rispetto ad altri paesi europei”, consegnando alla commissione Finanza della Camera  dati che evidenzierebbero come in Italia la tassazione immobiliare è allo 0,6% sul Pil, più bassa quindi rispetto ad altri Paesi  dell’Unione e della stessa media Ocse (1,1%).
Fiaip fa presente che questi dati sono stati prodotti prima dell’introduzione dell’Imu nel nostro Paese: “Da tempo assistiamo al diffondersi di dati in materia di tassazione immobiliare non corretti. I dati già contenuti nel rapporto 2012 sulla tassazione nell’Unione Europea – dichiara il Presidente Fiaip Paolo Righi -  fotografavano  il livello di tassazione sugli immobili, che  in Italia è in linea con quello degli altri Paesi europei”.
Queste statistiche, oltre ad essere state rilevate prima dell’introduzione dell’IMU, per la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, si fondano su parametri non omogenei.  Non si tiene infatti  conto, tra l’altro,  della tassazione sulle compravendite e della circostanza che negli altri Paesi  la tassazione si fonda sulle rendite, mentre in Italia  è fondata sul patrimonio,  in quanto l’IMU rappresenta una vera e propria imposta patrimoniale.
 
Roma, 21 settembre 2012