mercoledì, 18 apr 2012
Delega Fiscale arriva la riforma del Catasto

 

Equità e razionalità al centro del disegno di legge delega approvato ieri a Palazzo Chigi

17.04.2012

Delega Fiscale arriva la riforma del Catasto - Equità e razionalità al centro del disegno di legge delega approvato ieri a Palazzo Chigi

Il Consiglio ha approvato  il disegno di legge sulla delega fiscale per dare maggiore certezza al sistema tributario, migliorare i rapporti con i contribuenti e proseguire nel contrasto all'evasione fiscale. Il Consiglio attraverso il disegno di delega fiscale vuole correggere alcuni aspetti critici del sistema fiscale italiano per renderlo più equo, trasparente ed orientato alla crescita economica. Un primo punto importante del disegno di legge delega approvato il 16 aprile dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, è  quello di dare maggior certezza al sistema tributario e migliorare i rapporti con i contribuenti. A questo si aggiunge la volontà di proseguire nel contrasto all'evasione e all'elusione e nel riordino dei fenomeni di erosione fiscale. Sul fronte dell'equità, un contributo sarà assicurato dalla riforma del catasto dei fabbricati, mentre su quello della crescita emerge la fiscalità ambientale. Ci vorranno nove mesi per emanare uno o più decreti recanti la revisione del sistema fiscale.


Razionalizzare il prelievo in funzione dell’equità.


La delega verrà attuata a parità di gettito e quindi non si attende alcun aumento di pressione fiscale. Ovviamente, razionalizzare il prelievo in funzione dell'equità e della rimozione di distorsioni comporterà una redistribuzione del prelievo, ma questa resterà confinata all'interno dei singoli comparti. Ad esempio, la riforma del catasto persegue in primo luogo l'obiettivo di una maggiore equità, avvicinando le singole rendite catastali ai valori effettivi di mercato; ma alla revisione delle rendite si accompagnerà, contestualmente, quella delle aliquote, in modo da mantenere invariato il carico fiscale complessivo sui fabbricati. La razionalizzazione della tassazione dei redditi d'impresa e di lavoro autonomo e delle agevolazioni fiscali comporterà aumenti o riduzioni di carico impositivo sui singoli contribuenti, ma per il complesso delle imprese il carico fiscale resterà invariato. Anche il riordino dei fenomeni di erosione fiscale non comporterà aumenti del prelievo complessivo, essendo finalizzato alla razionalizzazione del sistema, a parità di gettito. Anche dalla tassazione ambientale non conseguiranno aumenti di pressione fiscale: anch'essa è  infatti finalizzata alla redistribuzione del carico fiscale esistente e alla revisione del finanziamento degli interventi per le fonti rinnovabili. L'entrata in vigore della nuova tassazione ambientale sarà comunque legata al recepimento della disciplina armonizzata decisa a livello europeo.


La riforma del Catasto in collaborazione con i Comuni e Agenzia del Territorio.


La riforma del Catasto non consiste in un aggiornamento delle vecchie rendite del 1992, ma in una vera e propria rivoluzione con l’attribuzione di due distinti valori: quello patrimoniale e una nuova rendita. Il capitolo “equità' e razionalità“ della legge delega prevede la revisione del catasto dei fabbricati, che sarà attuata in collaborazione con i Comuni e l'Agenzia del territorio, ed ha  l'obiettivo di attribuire a ciascuna unità immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita. Con la riforma si vuole ridefinire i fabbricati in base non solo a valori ma anche a criteri più aggiornati: localizzazione, qualità dell'immobile e superficie in metri quadri. Per le unità immobiliari urbane saranno applicati i seguenti principi e criteri direttivi:  riferimento ai rispettivi valori medi ordinari espressi dal mercato in un arco temporale triennale antecedente alla nuova determinazione; definizione degli ambiti territoriali del mercato immobiliare; rideterminazione delle destinazioni d'uso catastali ordinarie e speciali; determinazione del valore patrimoniale medio ordinario.


La rendita media ordinaria per le unità immobiliari sarà valutata attraverso l'analisi delle statistiche sui valori di mercato; inoltre sono previsti meccanismi di adeguamento periodico dei valori e delle rendite delle unità immobiliari. Infine, per evitare che la revisione delle rendite catastali causi un aggravio del carico fiscale, é prevista la contestuale riduzione delle aliquote. La delega, inoltre, definisce metodologie di stima e rilevazione dell'evasione di tutti i principali tributi, attraverso il confronto tra i dati di contabilità nazionale con quelli dall'anagrafe tributaria; questi risultati saranno calcolati e pubblicati ogni anno, con partecipazione dell'Istat, dell'Amministrazione finanziaria e di altre Amministrazioni pubbliche. Il provvedimento introduce anche l'obbligo di redigere un rapporto annuale, all'interno della procedura di bilancio, sulla strategia seguita e sui risultati conseguiti.