mercoledì, 18 apr 2012
Imu: ecco come si paga

 

Imu: ecco come si paga

Le differenze tra prime e seconde abitazioni

La prima casa si farà in tre, con una nuova scadenza a settembre. Ma al momento del saldo finale bisognerà tener conto dell'eventuale aumento deciso dalle amministrazioni comunali. Non cambia nulla, invece, per le seconde case. Le scadenze rimarrano solo due: a giugno e dicembre. Per la prima casa si pagherà un terzo alle prime due scadenze, per la seconda la metà al primo acconto. E, per un effetto paradosso, a settembre i proprietari di prima casa avranno pagato il 66% dell'imposta, mentre le seconde case solo il 50%, tanto che tra le proposte che forse saranno votate in nottata c'é anche quella che consentirebbe ai proprietari di scegliere per le abitazioni principali tra due o tre rate. A complicare i calcoli, poi, saranno anche l'obbligo di adeguare le rendite con i nuovi coefficienti catastali decisi dalla manovra 'Salva Italia'. Ecco una mini guida pratica al versamento per la nuova imposta.

  • CHI DEVE PAGARE: il versamento è dovuto dai proprietari dell'immobile, ma anche dai possessori di diritti reali (ad esempio titolari per uso o usufrutto). Non pagano invece gli affittuari.
  • LE ALIQUOTE BASE: Le aliquote ordinarie, valide su tutto il territorio dello Stato, sono state fissate dalla manovra Monti e sono dello 0,4 per cento (o 4 per mille) sulla prima casa e dello 0,76% (o 7,6 per mille) sulle altre. Per i fabbricati rurali strumentali all'attività agricola (stalle, cascine, fienili) l'aliquota è del 2 per mille. I Comuni possono comunque aumentare o diminuire l'aliquota dello 0,2% entro il prossimo 30 settembre.
  • LE DETRAZIONI: Per l'abitazione principale è prevista dalla legge una detrazione fissa di 200 euro, a cui si devono aggiungere 50 euro per ogni figlio a carico di età non superiore a 26 anni.
  • L'AUMENTO DEI COEFFICIENTI: La manovra Monti ha anche deciso un aumento dei coefficienti catastali, che servono per adeguare la "rendita catastale" degli immobili (che va aumentata del 5%) per arrivare al valore catastale, che è la base imponibile su cui si applicano le aliquote. Per le abitazioni e le pertinenze (box, cantina, soffitte) il coefficiente è passato dal 100 al 160%.
  • PRIMA CASA, LE SCADENZE: Per la prima casa sono tre (ma il proprietario postrà scegliere per le due rate). Per gli altri immobili sono sempre due. La prima casa pagherà il primo acconto il 18 giugno (il 16 è sabato), il secondo il 17 settembre (il 16 è domenica e il saldo il 17 dicembre (il 16 è domenica). Ai primi due appuntamenti si pagherà un terzo dell'imposta dovuta in base alle aliquota dello 0,4% (o 4 per mille) fissata dallo Stato. Alla fine a settembre i proprietari avranno pagato il 66% del dovuto (mentre le seconde case avranno pagato solo il 50%, anche se tutto a giugno). Al saldo bisognerà invece calcolare l'imposta con le aliquote decise dai comuni e versare la differenza non pagata nelle prime due rate.
  • ALTRI IMMOBILI, LE SCADENZE: Come per la vecchia Ici rimangono due scadenze: l'acconto del 18 giugno e il saldo del 17 dicembre. Alla prima scadenza andrà versata metà imposta calcolata in base alle aliquote calcolate con le aliquote base decise dal decreto Monti (lo 0,76%). Al saldo il calcolo fa fatto con le aliquote decise dai comuni e versare la quota rimanente rispetto a quanto pagato a giugno.
  • IL CALCOLO: A complicare i calcoli l'adeguamento dei coefficienti deciso dal decreto Salva-Italia. La rendita catastale che emerge dalla visura del catasto va rivalutata del 5% (in pratica va moltiplicata del 105%). Poi, per le abitazioni, l'importo va ulteriormente moltiplicato per il coefficiente del 160%. E' su questo valore che va applicata l'aliquota e, nel caso della prima casa, la detrazione.
  • PER I SEPARATI: E' la novità dell'ultimo minuto. Prima l'importo sulla casa andava pagata dal coniuge proprietario, ora invece l'importo dovrà essere versato da chi occupa l'abitazione.

Roma 16 aprile 2012